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A Compagna > Fotografie > Novembre 2015

Martedì de A Compagna

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Martedì 3 novembre 2015

Lorenzo Coveri è intervenuto sul tema: «Il genovese nella canzone d’autore» con la partecipazione di Roberta Alloisio e Andrea Anzaldi.

139. Con Creuza de ma (1984) e i successivi Le nuvole (1990) e Anime salve (1996), Fabrizio De André ha aperto la strada a un uso inedito del genovese nella canzone: non provinciale o folkloristico, ma globale (in direzione “mediterranea”) e di qualità artistica. Sulla sua scia, si sono moltiplicati i casi di impiego del genovese e degli idiomi locali nella canzone d’autore (e in altre forme di spettacolo: cinema, radio, televisione), parallelamente al rafforzarsi di una tradizione di poesia detta “neodialettale”. Nella conversazione si traccerà un breve profilo dell’uso, e del riuso, del dialetto cantato a Genova e in Liguria dopo “Faber”, scandito nelle tappe dei precursori, delle prove tra folk e canzone d’autore, della Liguria fuori di Genova, delle band giovanili, del “dialetto per diletto”, delle interpreti femminili, del dialetto “in scena”, prima di presentare l’esperienza di Roberta Alloisio.
Lorenzo Coveri è professore ordinario di Linguistica italiana nell’Università di Genova. Si occupa di dialettologia ligure e di sociolinguistica dell’italiano contemporaneo, con particolare attenzione alla comunicazione giovanile e al linguaggio della canzone. È direttore della Rivista Italiana di Dialettologia.
Roberta Alloisio, attrice, interprete, cantautrice, ha pubblicato sinora tre album caratterizzati dalla presenza del genovese: Lengua serpentina (con l’Orchestra Bailam, 2007, Premio Teresa Viarengo), Janua (2011, Targa Tenco), Xena Tango (con Luìs Bacalov e Walter Rìos). Sarà accompagnata alla chitarra da Andrea Anzaldi.

Martedì 10 novembre 2015

Angelo Terenzoni è intervenuto sul tema: «I Genova nel Medioevo. Il dominio di terraferma e la lotta con Pisa e Federico II (secc. XII-XIII)».

165. Angelo Terenzoni continua il suo interessante e competente racconto della storia di Genova nei secoli. Questa volta si concentra sui secoli XII e XIII dove Genova, diventando arcidiocesi e battendo moneta, pone le sue basi per il successivo dominio di terraferma e dei mari. I suoi avversari sono Federico II e Pisa: su entrambi riuscirà vittoriosa. Alla fine del XIII secolo Pisa sarà definitivamente sconfitta, ma già si stanno profilando i conflitti con un’altra potente rivale: la Repubblica di Venezia.

Martedì 17 novembre 2015

Fiorenzo Pampolini e Claudio Serra sono intervenuti sul tema: «Colisse de Zena - Mezzo secolo fa l'ultimo tram e l'ultima guidovia».

189. Cinquant’anni fa, a Genova, era ormai prossima la fine del tram. Si conclude così un’epoca iniziata nel 1893, un lungo periodo di 73 anni nei quali il tram è stato protagonista nella nostra città. I mezzi su rotaia furono poi erroneamente eliminati a seguito di quel miracolo economico che ci aveva dato l’illusione di poterci muovere sempre e comunque con il mezzo privato. Rivivremo dunque la storia del tram genovese, con documenti, immagini e filmati d’epoca, ed anche della Guidovia, singolare mezzo di trasporto per il Santuario della Guardia, in servizio fino al 1967. E dopo la storia, rifletteremo sull’attualità del tram, presente in ben 258 città europee, un sistema che consente di elevare notevolmente la qualità del trasporto pubblico cittadino, e più in generale di migliorare la qualità della vita nei centri urbani.
Fiorenzo Pampolini è’ iscritto ad Assoutenti, ed è stato consigliere di amministrazione AMT dal 1996 al 2001. Ha realizzato lo studio “Un tram per Genova”, e insieme a Claudio Serra, ha organizzato alcune mostre retrospettive, un libro e un dvd sulla storia del tram a Genova.
Claudio Serra si occupa da anni della storia del trasporto pubblico e delle comunicazioni con numerose pubblicazioni a tema. Suoi sono diversi volumi sull’argomento. Ultima sua fatica, “Genova in salita”, un libro sugli impianti genovesi di risalita, scritto con Corrado Bozzano e Mario Pastore.

Martedì 24 novembre 2015

P. Marco Chiesa è intervenuto sul tema: «Il segno di Gesù Bambino in Arenzano».

79. Attraverso un itinerario storico, artistico e spirituale P. Marco Chiesa cercherà di illustrare una realtà importante del Ponente ligure, il Santuario di Gesù Bambino di Praga, che è sito nella splendida cittadina rivierasca di Arenzano. Pur nella sua storia recente, questo luogo è divenuto in poco tempo un punto di riferimento per la visita di milioni di persone che vi si sono accostate con intento soprattutto religioso, ma anche semplicemente con spirito artistico e turistico. Questo ha segnato in modo particolare la realtà di Arenzano ed anche quella di tutta la Liguria, quasi ridisegnando la situazione religiosa e sociale dell'area.
P. Marco Chiesa – nato a Crema (CR) nel 1976, sacerdote dal 2002 e religioso Carmelitano Scalzo dal 1996 – appartiene attualmente alla comunità di Arenzano come Vice Priore e Direttore spirituale del Seminario. Licenziato al S. Anselmo (Roma) in Liturgia, si occupa anche di docenza presso la Facoltà Teologica di Genova, di predicazione di Esercizi spirituali e di alcune pubblicazioni.

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