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A Compagna > Fotografie > Maggio 2026

Le conferenze in Compagna

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Martedì 5 maggio 2026

Pierangelo Campodonico è intervenuto sul tema: «Genova: una città di mare nella guerra mondiale. Dalla resilienza alla memoria».

80. Questa conversazione si pone come una riflessione in un momento storico molto particolare, quello che Papa Francesco aveva definito “la terza guerra mondiale a pezzi”. Nel momento in cui la guerra, dall’Ucraina al Medio Oriente, sembra diventare la condizione di vita di moltitudini, intendiamo, fare memoria, dal punto di vista della gente comune, di quello che per i genovesi rappresentò la Seconda guerra mondiale, con il suo carico di tragedie e sofferenza, ricordando la resilienza di un popolo che, sotto le bombe, nella violenza e nella sopraffazione, seppe comunque resistere e aprirsi al futuro. La guerra è nella nostra memoria collettiva e, oggi più che mai, è importante riconoscerla e ricordarla per quello che è stata.
Pierangelo Campodonico è stato il curatore delle collezioni marittime del Comune di Genova, in particolare il suo nome è legato alla progettazione e realizzazione del Galata Museo del Mare (2004) e alla musealizzazione del sommergibile Nazario Sauro (2009). Storico della marineria e delle migrazioni, è autore di diversi volumi su Genova e il suo rapporto con il mare.

Martedì 12 maggio 2026

Marco Bonetti è intervenuto sul tema: «L’Epopea tabarchina: un’avventura genovese nel Mediterraneo che dura da mezzo millennio».

118. Tutto ha inizio nel 1542 con un viaggio temerario di trecento pescatori da Pegli all’altro capo del Mediterraneo. Colonizzano l’isoletta tunisina di Tabarka, trasformandola nella più ricca stazione di pesca del corallo (l’oro rosso) per conto dei Lomellini. Per due secoli sarà l'unica enclave cristiana in area islamica magrebina. Una convivenza a lungo pacifica. Ma nel Settecento questo popolo piccolo quanto tenace dovrà affrontare due periodi di schiavitù in Tunisia e in Algeria e una diaspora nel Mediterraneo. Ciò comporterà la fondazione di tre nuove comunità insulari, che oggi contano complessivamente circa 10.0000 abitanti: Carloforte e Calasetta in Sardegna e Nueva Tabarca in Spagna. Tutte e tre mantengono vive le tradizioni liguri. Le prime due anche una peculiare varietà linguistica genovese: il tabarchino. Un caso unico di fedeltà alla propria cultura e alla propria lingua. Un’Epopea plurisecolare che coinvolge quattro Paesi e due Continenti, da anni candidata quale Patrimonio immateriale dell'Umanità Unesco.
Marco Bonetti, avvocato presso un’azienda pubblica genovese, ha sempre coltivato la cultura umanistica. Dal 1994 collabora al Gazzettino Sampierdarenese e dal 2022 con Liguria Day con articoli su storia e cultura ligure nel mondo. Ha pubblicato uno studio sui rapporti tra tradizioni genovesi e monegasche. È Consigliere della Consulta Ligure, membro dell'Accademia delle lingue dialettali del Principato di Monaco ed è socio della Compagna.

Martedì 19 maggio 2026

Ferdinando Fasce è intervenuto sul tema: «Raccontare Genova col Decimonono».

xxx. Genova città-mondo, città di navi e migranti. Regina del mare e Manchester sul Polcevera. Città del lavoro e del movimento operaio. Produttrice di icone e slogan pubblicitari. Patria di cantautori e musica beat. Genova del boom, delle alluvioni, della deindustrializzazione, del crollo del Morandi e dell’edificazione del nuovo ponte San Giorgio. Queste e tante altre storie della Superba, dall’Ottocento a oggi, raccontate da uno storico genovese sulle pagine, piene di storia, de “Il Secolo XIX”, da 140 anni il giornale della città.
Ferdinando Fasce, ordinario in quiescenza di Storia contemporanea nell’Università di Genova, ha pubblicato tra l’altro: «Le anime del commercio. Pubblicità e consumi nel secolo americano» (Carocci, 2012), «La musica nel tempo. Una storia dei Beatles» (Einaudi, 2018) e «Beatles in Italy. Cinque giorni. Tre città. Otto concerti» (De Ferrari 2025).

Martedì 26 maggio 2026

Parlamento de A Compagna (riservato ai soci)

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