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Paola Martini è intervenuta sul tema: «I Codici miniati della Cattedrale di San Lorenzo».
96. La Cattedrale possedeva un notevole patrimonio librario che, alla fine del XV secolo,
comprendeva circa 115 codici manoscritti e oltre un centinaio di volumi; purtroppo esso è andato quasi
completamente disperso. Tra le opere giunte fino a noi restano i codici miniati, molti dei quali realizzati
nel XV secolo: si tratta per lo più di libri liturgici destinati alla celebrazione della Messa. Tra questi
i Corali che servivano ai sacerdoti per intonare gli inni sacri leggendoli da questi grandi volumi, connotati
da caratteri sovradimensionati per poterne facilitare la lettura a distanza. Oltre alla notazione musicale
della melodia, alcuni di posseggono anche raffinate miniature e iniziali, decorate e filigranate che
impreziosiscono i volumi, i più antichi in pergamena e coperte in legno rivestito di cuoio impresso.
Paola Martini, specializzata in Storia dell’arte moderna e in Didattica museale; dal 2002 è
Conservatore del Museo Diocesano di Genova. Ha organizzato mostre, appuntamenti culturali e seminari e si è
occupata della conservazione e del restauro delle opere della collezione museale. Ha ricoperto vari
ruoli nell’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani.
Gian Battista Crosa di Vergagni è intervenuto sul tema: «Le Fieschine».
100. La Fondazione Opera Pia Conservatorio Fieschi nasce nel 1762, alla morte del suo fondatore,
conte Domenico Fieschi, che, trovandosi senza discendenti, istituisce, per testamento, suo “erede universale la
Scuola o Conservatorio semplicemente laicale, da erigersi sotto il titolo della Immacolata Concezione, da
destinarsi al ricovero e ammaestramento gratuito delle zitelle povere, orfane, abbandonate, onde poi, volontarie,
ridonarle alla società, fedeli alla religione, care all’industria, di esempio alle loro uguali”.
L’Opera ha pienamente esercitato, nei secoli, la propria attività filantropica, collocandosi fra le prime della
Liguria per magnitudine patrimoniale e pluralità di interventi a favore delle giovani bisognose. Oggi svolge,
esclusivamente con mezzi propri derivanti dalla gestione del patrimonio dotale della Fondazione, una consistente
quantità di interventi, sempre incentrati sull’assistenza ed educazione dei giovani.
Il pio istituto è retto da un Consiglio di Amministrazione, formato da tre membri della famiglia Crosa di
Vergagni, succeduta per eredità e volontà testamentaria alla famiglia Fieschi, ad oggi estinta.
Massimo Bacigalupo è intervenuto sul tema: «Scrittori stranieri in Liguria».
104. Scrittori stranieri più e meno grandi hanno soggiornato e scritto su Genova, fra essi Byron, Dickens,
Mark Twain, Conrad, Henry James, Hemingway, Czeslaw Milosz. Negli ultimi decenni la Fondazione Bogliasco ha ospitato artisti,
scrittori e studiosi da tutti i paesi, che hanno a loro volta tratto ispirazione da Genova e dalla Riviera, fra essi Adam
Zagajewski, Grace Shulman e Julian Stannard. Tutti hanno offerto preziose immagini di una città che continua a affascinare
e a farsi scoprire.
Massimo Bacigalupo, professore emerito di Letteratura Angloamericana nell’Università di Genova, ha pubblicato
articoli e libri su molti di questi scrittori, ottenendo ancora di recente il Premio Francesco De Sanctis per la saggistica
e il Premio Vittorio Bodini per la traduzione. Ha anche pubblicato un libro su James Joyce riletto a Genova: Bloomsdays:
in cammino con Joyce and Company (Calamospecchia, 2022).
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